"Ecco le immagini dei pestaggi di Fidel Castro".
4:29p.m. ET (1911 GMT) March 4, 1998

by Carlo Climati, il Roma
Cade la maschera di Fidel Castro. Ecco le immagini della vergogna, che sono state riprese durante la Messa del Papa a L'Avana. Mentre Giovanni Paolo II pregava, gli agenti della sicurezza del regime erano intenti a compiere atti di repressione tra la folla. Gli obiettivi di due network televisivi spagnoli, Telemundo e Univision, hanno filmato la polizia di Castro mentre portava via alcune donne che manifestavano pacificamente contro il governo. Il reportage é stato diffuso dai Canali 51 e 23 di Miami, in Florida, dove risiede il maggior numero di dissidenti cubani in esilio. Una videocassetta che testimonia l'accaduto é stata inviata al Vaticano dalla Coalicion de Mujeres Cubanos-Americanos, un gruppo femminile di dissidenti.

Le immagini parlano da sole. Gli agenti della sicurezza, che indossano abiti civili ed hanno un fazzoletto rosso intorno al collo, reprimono le proteste di alcune attiviste. Tra queste spicca Carla Perez, membro della "Liga Civica Martiana", che viene portata via dai poliziotti. La sua unica "colpa" é stata quella di mostrare un cartello con la scritta "Abbasso la dittatura di Castro". Insieme a lei, altre donne che protestavano pacificamente prima della Messa sono state fermate e poi rilasciate.

L'immagine più eloquente é quella che vede protagonista la dissidente Mercedes Luceno Ruiz. La donna viene difesa dal suo fidanzato, terrorizzato dagli agenti di sicurezza. L'uomo cerca di portarla via, per proteggerla dai poliziotti. La scena descrive in modo perfetto il clima di intimidazione che si respirava tra la folla durante la celebrazione del Pontefice.

Il "Miami Herald", importante quotidiano della Florida, ha riportato un altro episodio significativo. Un giovane, che gridava slogan contro Castro, é stato avvicinato da alcuni poliziotti che gli hanno detto: "Hey! Fidel vuole che stiamo in silenzio ad ascoltare il Papa". Poco dopo, il ragazzo é stato portato via da un'ambulanza.

Tutte le persone fermate dalla polizia durante la Messa sono state successivamente rilasciate. Nei giorni della visita papale il regime ha preferito tenere una linea "morbida". Ma, ovviamente, i nomi dei dissidenti che protestavano sono stati schedati. E non si può escludere che queste persone siano oggetto di nuove repressioni in futuro.

"Elettroshock a chi si oppone al regime - Le torture continuano"

Un caso di repressione clamoroso ha visto protagonisti in questi giorni i sei ex prigionieri politici del Partito per i Diritti Umani, liberati ai primi di febbraio, dopo uno sciopero della fame di centoventi giorni. Alcuni di essi sono stati nuovamente vittime di repressioni.

Daula Carpio Matas, presidente di una sezione locale del Partito dei Diritti Umani, é stata condotta in prigione. Ma il fatto piy grave riguarda il dissidente José Antonio Alvarado, che é stato ricoverato con la forza presso l'Ospedale Psichiatrico di Santa Clara, pur essendo perfettamente sano. Una triste abitudine dei regimi comunisti é sempre stata quella di far credere pazzi i propri oppositori. Il Gad (Gruppo d'Appoggio alla Dissidenza), ha denunciato che José Antonio Alvarado rischia di essere sottoposto al trattamento di elettroshock. Dietro la parvenza delle cure psichiatriche, quindi, si nascondono delle vere e proprie torture. Per questa ragione i membri del Partito per i Diritti Umani hanno ricominciato lo sciopero della fame.

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